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La Luna di Miele

Pienza: Via San Carlo 9

Telephone: +39 0578 74 99 11 Mobile: +39 338 12 26 421

Check-in 15.00 - 19.00
Animali Non ammessi
Situato nella Val d'Orcia, sito dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, l'appartamento a ristorazione indipendente La Luna di Miele sorge nel centro di Pienza e vanta interni in stile rustico e un'area salotto con caminetto. Caratterizzato da soffitti con travi a vista e arredi rurali, l'alloggio include un angolo cottura con lavastoviglie e zona pranzo. Sono presenti anche 2 bagni con doccia e asciugacapelli, uno dei quali provvisto di lavatrice. Al mattino potrete assaporare una colazione continentale presso il B&B Il Rossellino City View, ubicato a 100 metri. Nelle vicinanze vi attendono inoltre bar e ristoranti, mentre la struttura organizza degustazioni di vini. Piazza Pio II, Piazza San Carlo e il Museo di Palazzo Piccolomini si trovano tutti nel raggio di 200 metri dalla Luna di Miele. La Luna di Miele dista infine 15 km da Montepulciano, 30 minuti di auto dagli stabilimenti termali di Chianciano Terme e 1 ora di auto da Siena. Situata nell'area della Toscana dei vini, questa La Luna di Miele è un punto di partenza eccellente per coloro che vogliono visitare le pregiate aziende vinicole della zona. La struttura si trova a meno di cinque minuti a piedi da Palazzo Piccolomini. Montepulciano e Montalcino sorgono a breve distanza in auto. Al check-in dovrete esibire un documento d'identità in corso di validità. L'intestatario della carta di credito utilizzata per la prenotazione deve corrispondere al nominativo che compare nella prenotazione. Qualora il titolare della carta non soggiorni presso la struttura, egli dovrà far pervenire un'autorizzazione scritta al fine di procedere con l'addebito sulla carta di credito. Per ulteriori informazioni al riguardo siete invitati a contattare la proprietà. La struttura non dispone di reception. Tutte le richieste di arrivo tardivo devono essere confermate dal personale. La Luna di Miele si trova in un edificio storico senza ascensore. Il servizio di pulizia giornaliero è disponibile al costo di 20 EUR per notte. Il 1° set di asciugamani e biancheria da letto è incluso nella tariffa. Per ulteriori cambi di biancheria, potrete portare la vostra da casa o noleggiarla in loco con un supplemento di 20 EUR a notte. Se prenotate l'appartamento nella dependance, siete pregati di notare che l'aria condizionata e la connessione WiFi non sono disponibili. La struttura si trova in una zona a traffico limitato. Per ulteriori informazioni siete invitati a contattare il personale. Al check-in vi sarà richiesto di esibire un documento d'identità con foto e una carta di credito. Siete pregati di notare che le Richieste Speciali sono soggette a disponibilità, e potrebbero comportare l'addebito di un supplemento. Siete pregati di comunicare in anticipo a La Luna di Miele l'orario in cui prevedete di arrivare. Potrete inserire questa informazione nella sezione Richieste Speciali al momento della prenotazione, o contattare la struttura utilizzando i recapiti riportati nella conferma della prenotazione.

Origine del nome "La Luna di Miele":
L'origine del nome fa riferimento al primo mese di matrimonio ("luna") e alla bevanda prevalentemente usata per celebrare un matrimonio, l'idromele (una bevanda alcolica a base di miele ottenuta per fermentazione). Nell'antica tradizione del Nord (cultura norrena) era usanza, dopo aver ufficialmente celebrato il matrimonio, che gli sposi trascorressero da soli il primo mese, consumando idromele ogni giorno. Alcuni testi (es. "The Oxford Dictionary") considerano il "miele" un riferimento alla dolcezza del primo periodo successivo al matrimonio, sottolineando il fatto che l'espressione lascia intendere che solo la prima "luna" sarà di "miele", ovvero che la felicità iniziale è comunque destinata a diminuire presto. Altre ipotesi si basano su consuetudini antiche. Una di esse fa risalire l'espressione addirittura ai tempi di Babilonia: in tale periodo era uso regalare alle coppie di sposi una quantità di idromele sufficiente per un mese. Si pensava che tale bevanda garantisse fertilità. Nonostante l'origine babilonese non sia sicura, l'abitudine di regalare idromele o simili bevande agli sposini era comune nell'antica Roma e nel medioevo. Una origine tanto antica dell'espressione "luna di miele" ben si concilierebbe con la presenza di tale espressione in molte altre lingue, come francese (Lune de miel), spagnolo (Luna de miel) ed inglese (honeymoon). In gallese (mis mêl) ed arabo (shahr el 'assal) si usano espressioni che tradotte letteralmente significano "mese di miele", che ovviamente ha lo stesso significato. Un'altra ipotesi sull'origine della dicitura Luna di miele fa riferimento al medioevo. Quando una famiglia cedeva in matrimonio una donna all'uomo, essa portava con sé del miele (considerato costoso e simbolo di ricchezza). La prima sera che passavano insieme i due veniva chiamata "Luna di miele" proprio per riferimento a questo miele e al fatto che la donna fosse considerata lunare, perché la durata del ciclo mestruale è simile a quella delle fasi lunari[senza fonte]. Potrebbe esserci una spiegazione correlata agli Esbat, rituali legati alle fasi lunari, nello specifico con quello della "Luna del miele" la cui descrizione parla di un "momento ricco nella natura, dedicato ai cambiamenti in positivo e che invita a prenderci le nostre responsabilità" e che secondo i dettami della religione neopagana WICCA potrebbe presumibilmente essere il periodo più propizio per eseguire un rito come il matrimonio. Inoltre, è a partire dal diciannovesimo secolo che l'odierna convenzione di andare in "luna di miele" subito dopo la cerimonia o nel periodo immediatamente successivo è diventata un fenomeno di massa. Tuttavia, se si pensa al viaggio di nozze come ad un momento di pausa successivo allo stress post nuziale, è interessante scoprire che già nelle sacre scritture si afferma che ad un novello sposo non dovrebbe essere assegnato alcun compito gravoso poiché il suo dovere principale è rendere felice la moglie. Si veda per questo il capitolo 24 del libro del Deuteronomio, in particolare al versetto 5 si legge: “Nel caso che un uomo prenda una nuova moglie, non deve andare alle armi, né gli si deve imporre alcun'altra cosa. Deve rimanere esente nella sua casa per un anno, e deve far rallegrare la moglie che ha preso."

La Val d'Orcia è un'ampia valle situata in Toscana, nella provincia di Siena, a nord ed est del monte Amiata e vicina al confine con l'Umbria. Attraversata dal fiume Orcia al centro, che le dà il nome, è caratterizzata da gradevoli panorami paesaggistici e da svariati centri di origine medievale, due dei quali molto noti come Pienza e Montalcino. Albero caratteristico il cipresso, cibi e vini tipici i Pici, i salumi di Cinta senese, il Pecorino di Pienza, il Brunello di Montalcino e la nuova denominazione del vino DOC Orcia.

I comuni che costituiscono il Parco Artistico Naturale e Culturale della Val d'Orcia, sono i cinque comuni senesi di Castiglione d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani, San Quirico d'Orcia . Altri centri importanti sono frazioni dei sei comuni: Contignano, Monticchiello, Bagno Vignoni, Rocca d'Orcia, Campiglia d'Orcia, Bagni San Filippo, Vivo d'Orcia. Hanno parte del loro territorio nella Val d'Orcia, (anche se non fanno parte del parco) Sarteano, con la frazione di Castiglioncello del Trinoro, e Castel del Piano in provincia di Grosseto con le frazioni di Montenero d'Orcia e Montegiovi. Moltissime aziende agrituristiche, case rurali e rocche con impervie torri si disperdono nell'isolato e tranquillo paesaggio. Ai confini della valle si trovano Montepulciano e Chianciano.

La Val d'Orcia è un territorio ad elevato interesse turistico grazie alle peculiarità storico-paesaggistiche nonché a borghi caratteristici come San Quirico d'Orcia e Castiglione d'Orcia. Particolarmente sviluppato è anche il turismo eno-gastronomico. L'intera area è un'importante punto di transito per gli itinerari di pellegrinaggio che tutt'oggi ripercorrono l'antica Via Francigena. Da alcuni anni il territorio della Val d'Orcia è stato particolarmente valorizzato grazie alla riscoperta ed alla valorizzazione di un turismo particolare legato alla ferrovia. Tramite la riscoperta di antiche linee storiche non più attive per il servizio regolare come l'Asciano-Monte Antico e l'esecuzione di treni storici a vapore, il territorio è stato reso ancora più fruibile e raggiungibile con un diverso approccio che vede appunto il treno come mezzo di trasporto e valorizzazione del territorio.

La valle è anche un importante parco, naturale, artistico e culturale, e dal 2 luglio 2004 è stato riconosciuto patrimonio mondiale dell'Umanità dall'UNESCO, per lo stato di conservazione eccellente del panorama, così come prodotto da un'intelligente opera di antropizzazione, il quale ha avuto una notevole influenza su molti artisti del Rinascimento.